Sito web penalizzato o bannato: quali sono le differenze e come risolvere

Con il termine di sito internet, comunemente detto sito web, si indica un insieme di pagine e di sezioni correlate, cioè sottopagine, costituite da documenti testuali, da video ormai sempre più presenti, che vengono messi a disposizione in piena libertà di tutti gli utenti che le potranno così visionare, attraverso la barra di navigazione, anche più volte a seconda del loro più o meno alto gradimento e necessità.

Questo nasce dall’esigenza di riuscire ad essere presente, e in tal modo essere soprattutto visionabile dal vasto pubblico di internet, chi a scopo lavorativo o anche al solo scopo di intrattenimento o ancora più semplicemente per avere solo il piacere di essere preso in considerazione.

Raggiungere un sito web è semplicissimo, basta digitare l’indirizzo del sito, che tutti conosciamo come URL e ci si catapulta in un campo di informazioni il cui gradimento dipende ovviamente dalle scelte dell’utente e dal suo interesse. Ma per capire meglio come fare la scelta e come vengono inseriti questi siti partiamo dalla base.

Quando un sito web è penalizzato e quando è bannato

Tutti i siti creati vengono “inseriti” in internet e grazie ai motori di ricerca, come ad esempio Google che è il più utilizzato, possiamo visionarli, anche più volte e da parte di più utenti, entrando così in una specie di classifica, o più precisamente una lista o indice.

Può capitare che un sito che fino a quel momento era posizionato tra i primi che apparivano, visualizzandoli semplicemente digitando la parola chiave o anche una frase che riporta al sito richiesto, dopo giorni poteva non rientrare tra i primi posti visualizzabili o addirittura non apparire più. Ed è proprio questo che ci riporta ad una netta ma importante differenza: quando un sito viene definito penalizzato o quando è detto bannato!

Questa differenza diviene sostanziale se si capisce innanzitutto il loro significato. Quando si crea un sito web si devono seguire delle linee guida che da una parte consentono la sua validità ed efficienza, ma dall’altra permettono che tale sito ne abbia la sua efficacia, facendolo visualizzare sempre di più altrimenti, una volta penalizzato o bannato non avrebbe più lo scopo per il quale è stato fatto.

Un sito viene penalizzato quando non si segue il rispetto di alcune regole base richieste. Ad esempio viene penalizzato quando tale sito utilizza tecniche spam eccessive; quando ci si scambia link tra blogger; quando si utilizzano dei link che si rivelano delle truffe ma che consentono ad altri link di essere inseriti in rete e di essere in questo modo visualizzati e diffusi; o nel caso in cui vi sono troppi link esterni o al contrario nessuno; o infine quando vi è il numero eccessivo di link, anche se tutti in regola, porta ad una penalizzazione sicura.

Anche nel caso di sito web bannato non si rispettano alcune regole importanti, ma ovviamente diverse dal caso di siti penalizzati. Infatti quest’ultima situazione si verifica quando si usano tecniche avanzate di spam, che è uno dei principali motivi ma che va affiancato alla situazione in cui un sito ne linka un altro che è già stato a sua volta bannato. Quindi i due suddetti casi sono molto simili e si potrebbe rischiare di fare confusione non riuscendo a distinguere una tipologia dall’altra.

Come identificare un sito penalizzato da un sito bannato

Ma come e quando si identificano? Per capire che ci stiamo trovando davanti ad una sito penalizzato basta inserire il sito attraverso il motore di ricerca, sito che ovviamente sarà presente nella serp ma in una posizione ben diversa da quella che era prima della sua penalizzazione (per verificare se il sito risulta indicizzato basta digitare il comando site:nomedelsito.estensione per esempio). Non occuperà più di conseguenza le prime posizioni e non si troverà nelle prime pagine durante la nostra ricerca. Tutto ciò deriva come conseguenza della volontà di falsificare la classifica serp nella quale però il sito penalizzato retrocederà perdendo quella che era la sua precedente posizione, anche se esso spiccava tra i primi cinque link.

Per renderci conto invece di quando ci troviamo davanti ad un caso di sito bannato, basta inserire come di consueto l’indirizzo web del sito sulla barra dei motori di ricerca (o come sopra, digitare il comando site:nomedelsito.estensione) e scopriremo con amara realtà che il nostro sito non sarà più presente tra gli indici di google. La sua esclusione può essere immediata ed automatica o può essere il risultato di varie segnalazioni.

Quindi per capire se un sito ha subito variazioni, di un tipo o di un altro, basta effettuare il passaggio di routine di ricerca del sito, se digitando il nome non si evidenzia tra i primi posti già il primo campanello d’allarme ci fa pensare almeno ad una penalizzazione. Per avere conferma di ciò si può restringere la ricerca inserendo nell’indirizzo la parola o la frase chiave.

Come risolvere i suddetti casi

Già abbiamo quasi la certezza che si tratta di una penalizzazione, e solo se non è presente siamo davanti ad un sito bannato! Ma quindi come risolvere queste situazioni? È semplice! Parlando di penalizzazione dobbiamo subito distinguere se siamo davanti ad una penalizzazione manuale o algoritmica e mentre per la prima si è informati dai tecnici addetti la seconda viene effettuata attraverso dei robots. In entrambi i casi per uscirne basta modificare, aggiungere o ottimizzare i contenuti, o le pubblicità; insomma adattare le sue linee guida a quelle richieste. Per chi si trova invece nella situazione di sito bannato, dovrà nella maggior parte dei casi fare la richiesta di riconsiderazione del proprio dominio. In ogni caso è sempre meglio prestare molta attenzione in fase di istituzione di un sito, seguire tutte le linee guida richieste e se è vero che prevenire è meglio che curare si possono evitare brutte sorprese.